giovedì 1 dicembre 2011

Infinite realtà? Una scoperta conferma i paradossi della fisica quantistica



Dimostrato che la funzione d’onda è qualcosa di reale e tangibile: l’elettrone esiste davvero in un’infinita di punti lungo la sua orbita, come tante infinite realtà diverse, che vengono ridotte a un’unica realtà solo quando l’osservatore porta l’elettrone a collassare in quel punto esatto.




 
rappresentazione schematica del famoso paradosso di Schrodinger.

lunedì 5 settembre 2011

NOI SIAMO IL MONDO - KRISHNAMURTI - (integrale)



Siamo liberi? Siamo liberi dal condizionamento della nostra società? Può qualcuno dall'esterno condurci alla salvezza e indicarci la via per conoscere la verità? Diffidiamo dei guru, dei salvatori della Patria e di chi ci impone con la forza il proprio punto di vista autoritario. Diffidiamo di chi vuole sostituire le vecchie società a struttura verticale con le nuove, uguali nella forma e nella sostanza, creando ulteriore conflitto e frammentazione.

Prendiamo coscienza del nostro stato di schiavitù e dipendenza. Siamo indirettamente responsabili di tutto quello che accade: non chiediamoci che cosa faranno gli altri per risolvere i nostri problemi; non nascondiamoci dietro la falsa convinzione che non è possibile cambiare il mondo. Il mondo siamo noi. Jiddu Krishnamurti

Note sul documentario. Fin dai tempi piu' antichi, il filo d'oro è il simbolo di un sapere che nasce dall'esperienza personale e che è libero dai condizionamenti istituzionali. E' un filo perchè rappresenta la continuità di un esperienza sempre antica e sempre nuova ed è esile perchè in ogni generazione questa consapevolezza, viene mantenuta da una minoranza di individui. Questo filo è d'oro perche è immortale. Rimane sempre, anche nei periodi piu' caotici e oscuri. A volte piu' apparente, a volte piu' nascosto ...






Un grazie a  Marco Suadoni per la condivisione e diffusione del documentario


 

domenica 24 luglio 2011

King Crimson


King Crimson - In the court of the Crimson King (1969)

Robert Fripp - chitarra, Mellotron, organo

Greg Lake - basso, voce

Ian McDonald - fiati, tastiere

Michael Giles - batteria

Peter Sinfield -- parole, ispirazione

La band incominciò a registrare questo disco il 21 luglio 1969, poche ore dopo il primo sbarco dell'uomo sulla Luna: la notizia di quello storico avvenimento era stata annunciata, la notte precedente, dal bassista e cantante del gruppo Greg Lake al pubblico del Marquee Club di Londra subito prima del concerto della band.

I King Crimson avevano già tentato di registrare in studio il loro repertorio per ben due volte quello stesso anno, senza però mai rimanere soddisfatti dei risultati: entrambe le sedute in questione erano state perciò abbandonate anzitempo. Nel frattempo il gruppo aveva conquistato una relativa notorietà fra stampa, pubblico e addetti ai lavori, grazie a numerosi concerti tenuti nell'arco di cinque mesi, prevalentemente nell'area Londinese; non ultima, appena tre settimane prima, la decisiva apparizione come supporto al concerto dei Rolling Stones in onore di Brian Jones a Hyde Park, Londra.

Dunque la band che quel 21 luglio varcò la soglia dei Wessex Studios a Islington era tutt'altro che un quintetto di debuttanti, e anche l'esperienza maturata nei precedenti tentativi in studio era senz'altro destinata a incidere positivamente sul risultato finale. Tale relativa maturità artistica ha testimonianze storiche illustri fra coloro che assistettero ai concerti precedenti l'incisione dell'album: su tutti, Jimi Hendrix che li vide al Revolution Club di Mayfair il 14 maggio 1969, rimanendone inequivocabilmente entusiasta e congratulandosi personalmente con Robert Fripp; ma anche il futuro chitarrista dei Genesis, Steve Hackett, nonché i futuri membri dei King Crimson Bill Bruford e Jamie Muir, concordano tutti nel ricordare un gruppo coeso e di straordinario impatto sonoro, oltre ad un originale ed efficace spettacolo di luci (curato da Pete Sinfield, autore anche di tutti i testi).

Non stupisce pertanto l'importanza che i biografi del rock unanimemente attribuiscono a In the Court of the Crimson King, in particolare per la direzione imposta all'art rock, più tardi etichettato come progressive rock, che pure già dal '67-68 aveva avuto fra i suoi pionieri i Soft Machine e i primi Pink Floyd.

È notoria, a titolo di esempio, l'influenza di In The Court... sui primi lavori dei Genesis, confermata da Tony Banks in una recente autobiografia del gruppo.

È spesso citata anche l'opinione di Pete Townshend degli Who il quale, invitato dalla E'G Records a fare da testimonial per l'album, non esitò a definirlo «un capolavoro sbalorditivo».

Tra il 1969 e il 1970, l'album raggiunse il 3° posto nelle classifiche di vendita inglesi.








lunedì 27 giugno 2011

Cancro, le cure proibite - film completo

Personalmente per principio e correttezza, mi astengo dall'assumere delle posizioni di parte, non mi considero infatti sufficentemente preparato riguardo a questo argomento, comunque sono certo che l'ambiente della medicina ufficiale sia dominato da interessi economici imperanti in netto contrasto con il giuramento di Ippocrate; l'avidità e l'ottusità senza scrupoli sono probabilmente il vero cancro dell'umanità... Ricordo mio padre, persona di onestà incrollabile, chimico farmacista di professione, innumerevoli volte mi mise in guardia dallo strapotere e dall'ignoranza dei medici, devo anche aggiungere di aver verificato  la triste verità, sia per esperienze personali che di conoscenti ed amici.

Altresì il materiale dei documenti che seguono potrebbe in qualche modo contenere alcune inesattezze o imprecisioni che non sono in grado di identificare, per tale ragione, considerata anche la delicatezza dell'argomento, desidero mantenere delle riserve per quanto molto di quanto riportato nel documentario, appaia effettivamente conforme alla realtà storica dei fatti.

Una personale raccomandazione invece mi sentirei di offrire in modo particolare ai giovani che hanno ancora una mente aperta, "cazzeggiate" un po' meno e considerate l'apprendere come cosa cosa piacevole e giusta, non avrete mai a pentirvene.



Il film NON intende promuovere la validità di una qualunque cura rispetto ad altre, nè vuole suggerire l'abbandono di eventuali terapie in corso a favore di altre. È un lavoro di carattere puramente storico/informativo, non scientifico e non intende in ogni caso essere esaustivo.

La riproduzione e diffusione di questo film è libera.

PRIMA PARTE: LE TERAPIE UFFICIALI

STATISTICHE
 Un secolo fa veniva colpita dal cancro una persona su 20. Oggi tocca ad una persona su 3.

LA TEORIA UFFICIALE
 La stessa di 50 anni fa.

LA TRINITÀ INTOCCABILE
 Chirurgia, chemio e radioterapia.

LA GUERRA DEI DOTTORI
 Allopatici contro empirici, ovvero chimica contro natura.

LA VITTORIA DELLINDUSTRIA
 Come i banchieri si impadronirono della salute del mondo.

BIG PHARMA
 Un monopolio incontrastato.


SECONDA PARTE: LE CURE NATURALI

ESSIAC
 Storia di Renè Caisse.

HOXSEY
 Il ciarlatano che curava il cancro.

MAX GERSON
 Il padre di tutte le diete.

MARIJUANA
 La vera storia della proibizione..

GERD HAMER
 La Nuova Medicina Germanica.

WILHELM REICH
 Cancro e Orgone.

ALTRI METODI CONOSCIUTI
 Cartilagine di Squalo, Iscador, Laetrile (B-17), ecc.

TULLIO SIMONCINI
 L'ipotesi fungina.






mercoledì 8 giugno 2011

Cinquanta anni dalla scomparsa di Carl Gustav Jung



La storia lo ricorderà, a ragione, come
 uno dei più grandi medici di tutti i tempi
.


 

Face to Face, intervista a Carl Gustav Jung, 1/4

 """

Face to Face, intervista a Carl Gustav Jung, 2/4



Face to Face, intervista a Carl Gustav Jung, 3/4



Face to Face, intervista a Carl Gustav Jung, 4/4




"Tutto ciò, che ho appreso nella vita, mi ha portato passo dopo passo alla convinzione incrollabile dell'esistenza di Dio.
Io credo soltanto in ciò che so per esperienza.
Questo mette fuori campo la fede.
Dunque io non credo all'esistenza di Dio per fede: io so che Dio esiste."


venerdì 3 giugno 2011

In compagnia delle migliori radio italiane
in occasione di: RadioDoc Radio Rai.

 https://myspace.com/javaaudionet


Ondivago a Bellaria per RadioDoc
con la sua puntata
prodotta per Radio 3 Rai,






Ondivago
radiofanìa


Un programma indipendente
all'insegna dell'eccentricità e dello spirito critico.

Ondivago è ideato e condotto da Max Ponte.
Con la collaborazione di Annaraffaella Farao
e il supporto tecnico di Alessandro Gianotti.


In onda su Radio Prima (Belgio) in FM e streaming
e sulle emittenti web Quanta Radio e RadioValdarno.
 

__________________________________________________________________

Alessandro Gianotti - YouTube

 Alessandro Gianotti - sound engineer | Ascolta gratuitamente su SoundCloud

 


Save Our Skins